Mutuo fisso o variabile? Qual è il più conveniente e differenze

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Quando si ha la necessità di richiedere un mutuo, molto spesso si si ritrova davanti una scelta molto importante. Molte persone non sanno se scegliere un mutuo a tasso fisso o variabile. Quale conviene di più? Conviene più tasso fisso variabile? Quando scegliere tasso variabile? Quale conviene fare oggi? Quando aumenta il tasso variabile? Fino a quanto aumenta? Sono tante le domande, cerchiamo di fare chiarezza e rispondere a tutti i quesiti.

Cos’è il mutuo con tasso fisso

Generalmente, quando si richiede un mutuo, viene subito proposto il mutuo a tasso fisso. Uno degli strumenti più conosciuti e più utilizzati e proposti dagli Istituti bancari.
Chi durante il processo di risoluzione del mutuo non vuole trovarsi di fronte a delle brutte sorprese, generalmente utilizzato il mutuo a tasso fisso, questo perché gli interessi rimangono immutati del tempo. In questo modo però ci va a rinunciare a tutti i vantaggi offerti dal mercato finanziario durante gli anni.

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Molte persone per pianificare le proprie spese prediligono il mutuo a tasso fisso, in modo da sapere esattamente a quanto andrà ad ammontare l’eventuale rata mensile da dover pagare. Il tasso variabile , invece, viene utilizzato da chi vuole usufruire dei vantaggi del mercato finanziario. In alcuni casi, però, il mercato non va sempre a favore del creditore, ragion per cui ci si può ritrovare a pagare anche delle rate con gli interessi più alti rispetto ai primi mesi.

Insomma scegliendo il mutuo con tasso variabile non si ha la certezza su quale sarà effettivamente la cifra da dover rimborsare, dato che gli interessi variano a seconda dell’andamento del mercato. In qualunque caso, prima di scegliere una tipologia di mutuo, è sempre bene valutare le offerte proposte dal mercato, confrontandole.