venerdì, Ottobre 22, 2021
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I numeri della crisi economica in Itali legata al COVID e le aperture previste

Mario Draghi ha deciso: stop al coprifuoco. Ci sarà un lento alleggerimento sin da subito con il posticipo alle ore 23 per eliminarlo del tutto il 21 Giugno. Solamente in quelle regione dove i contagi sono in calo.

Una ventata di ottimismo per l’economia mondiale vista la grave crisi che ha colpito il nostro paese.

Ma quali sono stati gli effetti del Coronavirus sull’ economia?

La Banca mondiale stima che la pandemia da Covid-19 ha dato vita ad una delle peggiori recessioni economiche dal 1870 con un aumento dei livelli di povertà.

Secondo delle stime, alla fine di quest’anno il PIL registrerà un calo del 90%. Ricordiamo che nel 2019 il commercio internazionale aveva fatto registrare un +1,1%.

La chiusura delle attività, la disoccupazione e l’aumento della povertà ha quasi obbligato le istituzioni internazionali ad approvare ingenti misure si sostegno al reddito di famiglie e imprese. Ciò nonostante questo non é servito a placare il malcontento.

Finalmente con la notizia di oggi, abbinata ad una lenta e graduale apertura degli esercizi commerciali, potrà iniziare una lenta ricrescita.

Come cambia adesso l’Italia?

Centri commerciali – Gli esercizi commerciali in mercati e centri commerciali, gallerie e parchi commerciali nelle giornate festive e prefestive riapriranno dal 22 maggio, nel primo weekend successivo al decreto legge Covid. 

Matrimoni – Riavvio dei matrimoni a partire dal 15 giugno con “green pass”. Gli invitati, cioè, dovranno esibire un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, il certificato di avvenuta guarigione o di vaccinazione. Sarà il Cts a dare indicazione sul numero massimo di partecipanti ai matrimoni, modulando le indicazioni a seconda che le feste si svolgano al chiuso o all’aperto.

Palestre – Durante la riunione decisa anche la riapertura anticipata delle palestre. Non più il primo giugno, ma il 24 maggio.

Terme e piscine al chiuso – Centri termali e piscine al chiuso potranno riaprire dall’1 luglio.

Competizioni sportive – La presenza di pubblico, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi al termine della cabina di regia, è autorizzata per tutti gli eventi e competizioni sportive dall’1 giugno all’aperto e dall’1 luglio al chiuso nei limiti già fissati (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a mille persone all’aperto e 500 al chiuso), e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale.

Discoteche – Ancora nessuna data di apertura per le discoteche, che restano quindi chiuse.

Casinò, bingo, sale giochi e centri scommesse – La road map decisa nella cabina di regia prevede la riapertura dal primo luglio delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Centri sociali, culturali e ricreativi – Riapertura delle attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi a partire dal primo luglio. 

Parchi tematici e divertimento – Anticipata la riapertura al 15 giugno per i parchi tematici e di divertimenti.

Impianti di risalita in montagna – Gli impianti di risalita in montagna riapriranno dal 22 maggio, alle condizioni indicate dalle linee guida.

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