Pir: quanto rende e dove fare. Conviene investire in Piani individuali di risparmio?

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Colui che cerca di risparmiare va sempre alla ricerca di quello che potrebbe essere il rendimento migliore. Non sempre però riesce a trovare la soluzione giusta. Il non riuscire a trovare il modo migliore per pianificare la propria finanza molto spesso è causato dal fatto che non sia in grado di muoversi in numerosi prodotti che ogni giorno banche consulenti mettono a disposizione.

Ciò che nella maggior parte degli investitori pensa è quello di avere la garanzia di un capitale a cui entra poi aggiunto un profitto.

Di sicuro anche gli osservatori più attenti del mercato del risparmio sanno che nel corso degli ultimi anni, sempre più numerosi sono stati gli spot pubblicitari che hanno visto i Pir, sia i piani individuali di Risparmio come soluzioni migliori.

Secondo quando è possibile sentire, sembra che nel momento in cui si sottoscrive un piano del genere, investitori potrebbero avere degli ottimi rendimento insieme ad un vantaggio fiscale consistente. Ma quanto rende un Pir? Conviene investire in piani individuali di Risparmio? Scopriamo insieme

I piani individuali di risparmio

Più di una volta la norma riguardante i Pir è stata modificata soprattutto nel momento in cui si andava a stabilire la percentuale di quote di investimento all’interno degli strumenti finanziari emessi dalle imprese italiane. Una delle novità introdotta è quella di aver esteso fino a €300.000 per ogni anno fino a che non si raggiunga un tetto massimo di un 1,5 milioni di euro.

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È questo ciò che riguarda il Pir alternativo, un qualcosa che avvalorato maggiormente dall’introduzione del credito di imposta in situazioni in cui si verifica una perdita.

Conosciuto come strumento di investimento indirizzato di persone fisiche sono il per viene gestito da società di gestione del risparmio. Questo inoltre prevede:

  • la possibilità per un investitore di investita €30000 all’anno in un solo Pir;
  • investimento totale di una cifra non superiore a €150000;
  • 5 anni di tempo per possedere il Pir e sfruttare tutti i vantaggi fiscali tra cui anche l’esenzione dal 26% sul capital gain.

Investire sul Pir è una buona idea?

Per riuscire a gestire nel modo corretto i risparmi è importante che si visualizzi il segno più ogni volta che si va a consultare il rendimento di un prodotto.

Inoltre è molto importante sapere che un prodotto risulta essere ottimale momento in cui risponde a particolare esigenze di coloro che lo richiedono anche se, molte sono le volte in cui si cerca di versarlo a qualsiasi costo evitando di valutare diversi elementi.

Come per ogni altro investimento, anche quando si sceglie di indirizzare i propri risparmi in un periodo è molto importante affidarsi sempre a professionisti che siano in grado di aprirvi gli occhi su tutti gli eventuali rischi e condizioni del caso