Cancellazione dal CRIF: tempi, costi e come si fa

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Chi ha avuto a che fare con una banca o un istituto finanziario per la richiesta di un prestito sicuramente avrà sentito parlare del Crif. In particolar modo questo termine si presenta nel momento in cui si ha in atto un pignoramento oppure una casa all’asta. Ma come si richiede una cancellazione dal CRIF? Quanto tempo per essere cancellati dalla Crif? Quanto costa? Con questo articolo cercheremo di chiarirvi tutto ciò che c’è da sapere sul Crif e come si fa per procedere con una cancellazione.

Cancellazione Centrale Rischi

Prima di entrare nel pieno del discorso è bene capire quali sono i momenti in cui si viene inseriti nella lista dei cattivi pagatori.

Sono diversi i casi, ma i più frequenti sono: mancato pagamento di rate di un finanziamento e il non rientro dallo scoperto del conto corrente. In questi casi la segnalazione CRIF arriva direttamente dalla banca o dalla finanziaria. Con questa segnalazione nessun altra banca rilascerà un finanziamento dato che sia entrato ufficialmente a far parte della lista dei cattivi pagatori. E come si richiede quindi una cancellazione del Crif?

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Come si richiede una cancellazione dal CRIF

Generalmente un cattivo pagatore viene cancellato dal CRIF con dei tempi stabiliti automaticamente. Nel caso in cui vi è un finanziamento richiesto ed in corso di valutazione, la cancellazione avviene dopo i 180 giorni dalla data della richiesta.

Se invece una determinata richiesta di finanziamento è stata rifiutata dovranno passare novanta giorni dalla data in cui l’esito della domanda è stato aggiornato.

Poi ci sono altri casi, ma per essere certi della possibilità di cancellazione è necessario consultare i proprietari mandando una richiesta scritta sul sito. Dopo aver compilato un modulo, vi sarà inviato tutta la documentazione. In qualunque caso la cancellazione del Crif avviene in automatico dopo che il debitore ha estinto tutto il suo debito.