Ecco i tempi di incasso per un assegno bancario non trasferibile

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Detail of money check

Molto spesso viene utilizzato l’assegno bancario non trasferibile. Ma di cosa si tratta? È uno strumento di pagamento attraverso cui è possibile effettuare un pagamento ad una persona che possiede un conto corrente anche in una banca differente.

Ma come funziona? Ecco qualche dettaglio in più

Assegno bancario non trasferibile

Differentemente dai normali assegni bancari, l’assegno bancario non trasferibile a una determinata clausola attraverso cui l’assegno viene blindato. Vale a dire che è una modalità per evitare che nessuna persona, al di fuori del destinatario dell’assegno, ha la possibilità di incassare la somma versata.

L’assegno bancario non trasferibile presenta delle caratteristiche ben precise. Innanzitutto, questo assegno nominativo, dove deve essere necessariamente inserito il nome della persona a cui è destinato, presenta un limite di importo. Non si può emettere un assegno non trasferibile con un importo al di sotto dei €1000.

Proprio per questo motivo, le banche mettono a disposizione dei propri clienti un specifico libretto di assegni con una clausola prestampata.

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Assegno bancario non trasferibile: tempi di incasso

L’assegno bancario non trasferibile può essere incassato nella stessa banca in cui è stato emesso oppure in un differente istituto di credito. Per quanto riguarda i tempi di incasso, questa tipologia di strumento di pagamento presenta una scadenza ben precisa.

Se il titolo è stato emesso su piazza, questo deve essere necessariamente incassato entro gli otto giorni. Al contrario, se l’emissione è fuori piazza, la scadenza si allunga 15 giorni. Se l’assegno bancario non trasferibile viene riscosso in un paese europeo, la scadenza arriva fino ai 20 giorni. Infine, nel caso in cui L’assegno è destinato ad una persona ha di un paese straniero non appartenente al continente europeo, la scadenza arriva ai 60 giorni.